Parole, memoria e comunità: il Premio San Bernardino compie 25 anni

Da venticinque anni il Premio San Bernardino custodisce e rinnova una tradizione fatta di parole, incontri e comunità, continuando a unire generazioni nel segno della poesia.

XXV Premio di Poesia “San Bernardino”: un’edizione speciale nel ricordo di Cosimo Renzetti

Domenica 24 maggio si è svolta con grande partecipazione e sentita emozione la venticinquesima edizione del Premio di Poesia “San Bernardino”, appuntamento ormai storico per la comunità e per tutti gli amanti della poesia della Sabina.

Un traguardo importante, quello dei venticinque anni, celebrato nel segno della memoria e dell’amicizia: l’edizione 2026 è stata infatti dedicata al poeta stimiglianese Cosimo Renzetti, figura cara e punto di riferimento culturale del territorio. (clicca qui e scopri di più su Cosimo)

Il Premio “San Bernardino” nasce dalla volontà e dalla passione di Mario Grizi, poeta, musicista e scrittore stimiglianese, da sempre anima e motore dell’iniziativa. (clicca qui e scopri di più su Mario)

Mario Grizi

Mario, autore di numerosi libri e musicista attivo anche nella banda del paese, ama ricordare come tutto ebbe origine dai suoi primi incontri giovanili con la poesia:

Da giovane lasciavo perde il pallone per andare a sentire i poeti che si riunivano a San Valentino.

Un ricordo che racconta bene l’intensità di un percorso artistico cresciuto all’ombra di personalità dalle quali trae ispirazione e raccoglie suggerimenti: il poeta Zefferino Colletti, il pittore Mario Bagordo e lo stesso Cosimo Renzetti, poeta-contadino capace di raccontare con autenticità la vita e l’anima della terra sabina.

Il presidente Simone Latella e la prof.ssa Silvia Egidi

Da quelle influenze nasce in Mario il desiderio di dare continuità a quell’esperienza, a quella vivace tradizione culturale.

Nonostante le difficoltà, anche di natura economica e culturale, negli anni il Premio San Bernardino è diventato realtà stabile e riconosciuta grazie anche al supporto dell’associazione “Casa Sabina della Poesia” che si pone come obiettivo la valorizzazione della cultura e la creazione di un luogo di incontro e aggregazione nella Bassa Sabina.

La giuria e i riconoscimenti

A valutare i numerosi componimenti pervenuti è stata una giuria qualificata composta da Maria Augusta Ambrogi, Biagio Cipolletta, Felice Paniconi, Silvia Egidi, Giovanni Tesone e Simone Latella.

Durante la manifestazione sono stati conferiti importanti riconoscimenti a figure che hanno contribuito in modo determinante alla crescita del premio:

  • Mario Grizi, per l’instancabile impegno e la dedizione profusi nel corso degli anni;
  • Prof.ssa Maria Augusta Ambrogi, per la passione e il contributo costante in questi venticinque anni;
  • Prof. Felice Paniconi, cofondatore e anima del premio, per aver diffuso e valorizzato la poesia nella terra sabina.
La prof.ssa Maria Augusta Ambrogi e Mario Grizi

I vincitori delle varie sezioni

Come ogni anno, il concorso ha premiato autori in diverse categorie:

Sezione poesia in lingua italiana

  • 1° Angela Cavallari – Mi parve di udire
  • 2° Mario Russo – Cane bagnato
  • 3° Armando Menicacci – Tenendoci per mano

Sezione poesia in dialetto sabino

  • 1° Filippo De Angelis – Le cerque di Pozzajola
  • 2° Vincenzo Ciancarelli – Lu poeta
  • 3° Mariano Pasquali – La befana

Sezione poesia religiosa

  • 1° Angela Faraglia – Madonna di Lourdes
  • 2° Maria Antonietta Morganti – Dio arriverà
  • 3° In terra Santa

Sezione “Poesia del Treno” (introdotta negli ultimi anni con il patrocinio dell’Association Européenne des Cheminots – Italia/Lazio)

  • 1° Mario Pietrangeli – Mio padre ferroviere e pittore
  • 2° Alessandro Calanca – La valigia con lo spago
  • 3° Beatrice Manzara – L’ultimo chiarore di maggio
Angela Cavallari, primo premio poesia in lingua italiana

Da sottolineare anche la significativa partecipazione dei ragazzi delle scuole, che hanno presentato numerosi elaborati, alcuni letti dagli stessi autori durante la cerimonia, contribuendo a rendere ancora più viva e partecipata la giornata.

Una giornata di cultura e comunità

La manifestazione ha registrato una buona affluenza di pubblico e si è svolta in un clima di grande attenzione e partecipazione, nonostante la contemporaneità con l’esibizione degli sbandieratori di Narni.

Particolarmente toccante è stato l’omaggio a Cosimo Renzetti da parte della prof.ssa Rita Cantarini, che ha ricordato il poeta con parole sentite e ha interpretato una sua poesia dedicata alla primavera.

La prof.ssa Rita Cantarini

La lettura delle opere vincitrici e delle poesie segnalate è stata intervallata da momenti musicali di grande qualità, contribuendo a creare un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Roberto Mazzoli interpreta una sua toccante poesia dedicata al papà scomparso

A conclusione della giornata, partecipanti e organizzatori si sono ritrovati presso il ristorante “Da Lina”, proseguendo il confronto culturale in un clima conviviale, davanti a ottimo cibo, nel segno della condivisione e dell’amicizia.

Un’eredità che guarda al futuro

La venticinquesima edizione del Premio San Bernardino non è stata solo un importante anniversario, ma anche una conferma della vitalità culturale del territorio e della forza di una tradizione che continua a rinnovarsi.

Domenico Bianchi interpreta “Il lupo”
La poesia di Mario Pietrangeli interpretata dai colleghi della Association Europeenne des Cheminots

Nel segno dell’impegno di Mario Grizi e di tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita del premio, oggi più che mai emerge la necessità di raccoglierne l’eredità: proseguire nel cammino tracciato, coltivare la passione per la poesia e per l’arte e farsi ponte tra le generazioni, affinché questo patrimonio culturale continui a vivere e a parlare al futuro della comunità.

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