Tag: Cultura

  • Intervista a Gli Ùnici. Stimigliano e la compagnia di teatro inclusivo che dimostra che“si può fare”

    Intervista a Gli Ùnici. Stimigliano e la compagnia di teatro inclusivo che dimostra che“si può fare”

    Da un grido di aiuto è nato un sogno condiviso. Oggi quel sogno si è avverato e si chiama “Gli Ùnici”, una realtà che unisce ragazzi, famiglie e volontari attraverso il teatro, trasformando l’inclusione in qualcosa di semplice e concreto: la normalità. Un progetto che a Stimigliano sta dimostrando come ognuno, con la propria unicità, possa trovare spazio per esprimersi e crescere insieme agli altri.

    Dal bisogno di aiuto a un progetto che unisce una comunità

    Come ci raccontano il presidente Tommaso Vicinelli e la direttrice artistica/didattica Francesca De Cicco, ci sono idee che nascono da una necessità, si trasformano in un sogno e poi si realizzano. L’associazione teatrale inclusiva Gli Ùnici è esattamente questo.

    Dietro la sua nascita c’è infatti, come raccontano i suoi fondatori, un grido di aiuto, una richiesta concreta di sostegno e soprattutto la volontà di dimostrare che ogni persona, indipendentemente dalle proprie fragilità, può dare un contributo prezioso alla società.

    Da quella che inizialmente sembrava un’intuizione è nato un progetto che ha trovato da subito il sostegno dell’amministrazione comunale, del sindaco e di tanti cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco. Entusiasmo, passione e partecipazione hanno trasformato un’idea in una realtà capace di coinvolgere famiglie, volontari, professionisti e ragazzi provenienti da esperienze molto diverse tra loro.

    L’inclusione come normalità

    Uno dei concetti più forti emersi dall’intervista riguarda il significato stesso della parola inclusione.

    Per i responsabili de Gli Ùnici, l’inclusività non è qualcosa di straordinario. Al contrario, rappresenta la normalità. Nei laboratori teatrali convivono ragazzi con e senza disabilità, senza distinzioni, senza etichette e senza percorsi separati.

    «Entriamo nella sala e ognuno fa quello che gli piace liberamente, a modo proprio, e stiamo tutti insieme», spiegano.

    È proprio questa semplicità a rendere speciale il progetto. Mentre spesso le persone con disabilità vengono coinvolte in attività dedicate esclusivamente a loro, il teatro de Gli Unici vuole superare ogni forma di separazione, creando uno spazio condiviso dove ciascuno possa sentirsi parte del gruppo.

    Un teatro che educa prima ancora di andare in scena

    Per Francesca, formatrice professionale del gruppo (con specializzazione ABA – Analisi Comportamentale Applicata), il teatro non è un semplice passatempo e neppure una forma di intrattenimento.

    «Il teatro è educativo, formativo e pedagogico».

    L’obiettivo principale non è mettere in scena uno spettacolo perfetto, ma accompagnare i partecipanti in un percorso di crescita personale. Attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce, sulle emozioni e sulla relazione con gli altri, i ragazzi sviluppano consapevolezza, autostima e fiducia nelle proprie capacità.

    Lo spettacolo finale rappresenta soltanto una tappa di questo cammino. Il vero valore del progetto si costruisce durante i laboratori, nei momenti condivisi, nelle amicizie che nascono e nelle piccole conquiste quotidiane.

    Quando il teatro aiuta a rompere il silenzio

    Tra gli aspetti più emozionanti raccontati nell’intervista c’è l’impatto che il laboratorio ha avuto sui ragazzi e sulle loro famiglie.

    Nel corso delle attività alcuni partecipanti hanno iniziato ad aprirsi maggiormente agli altri, a parlare, a esprimersi e a sentirsi parte di un gruppo.

    L’idea alla base del lavoro educativo è semplice ma profonda: valorizzare ciò che ogni persona possiede già, aiutandola a far emergere le proprie potenzialità. Un processo che spesso porta a risultati inattesi e che permette ai ragazzi di conoscersi meglio e di costruire legami autentici.

    Dopo la scuola, un nuovo gruppo in cui sentirsi a casa

    Uno dei temi più toccanti affrontati dal presidente dell’associazione riguarda il periodo successivo alla scuola.

    Per molte famiglie, infatti, il diploma rappresenta un momento delicato. Terminato il percorso scolastico, i ragazzi rischiano di perdere quel contesto di socialità e inclusione che la scuola garantisce quotidianamente.

    Gli Unici vogliono offrire una risposta concreta a questa esigenza, ricostruendo quello spirito di gruppo che caratterizza una classe scolastica: un ambiente nel quale ognuno possa sentirsi accolto, valorizzato e protagonista.

    Un luogo dove continuare a crescere insieme.

    «Si può fare»: il motto che guarda al futuro

    Francesca De Cicco e Tommaso Vicinelli

    Il messaggio che accompagna il progetto ricorda Frankestein Junior di Mel Brooks ed è sintetizzato nelle famose tre parole: Si può fare.

    Un motto che rappresenta l’essenza stessa dell’associazione e che vuole trasmettere ai ragazzi la consapevolezza di poter affrontare nuove sfide senza lasciarsi limitare dai pregiudizi.

    «Non credete a chi vi dice che non ce la farete. Ognuno può fare, a modo proprio».

    Parole semplici che racchiudono una filosofia fondata sul rispetto delle differenze e sul riconoscimento delle capacità di ogni persona.

    Una comunità che ha risposto con il cuore

    Nel successo de Gli Ùnici ruolo fondamentale è stato svolto dalla comunità di Stimigliano.

    L’associazione ha ricevuto sostegno da cittadini, associazioni, volontari e attività del territorio. Molte persone hanno messo a disposizione competenze professionali, tempo e creatività per contribuire alla crescita del progetto.

    C’è chi ha realizzato il logo, chi si è occupato di audio e luci, chi dei costumi e delle scenografie. Alcuni elementi utilizzati negli spettacoli sono stati realizzati direttamente da cittadini del paese, a dimostrazione di come l’intera comunità abbia sentito il progetto come qualcosa di proprio.

    I prossimi appuntamenti e le ambizioni dell’associazione

    Il futuro de Gli Ùnici lontano.

    Il 27 settembre tornerà in scena lo spettacolo già rappresentato a giugno, una replica richiesta dal pubblico che offrirà ai ragazzi un’importante occasione di gratificazione e crescita personale.

    Nella stessa serata saranno presentati i nuovi laboratori e aperte le iscrizioni per il prossimo anno.

    Tra gli obiettivi dell’associazione c’è quello di ampliare ulteriormente l’offerta formativa, coinvolgendo nuovi formatori, professionisti dello spettacolo, musicisti, coreografi e artisti provenienti da diverse discipline.

    L’ambizione è quella di trasformare Gli Unici in un vero centro multidisciplinare dedicato alle arti espressive e all’inclusione.

    Un esempio di come la cultura possa cambiare le persone

    Dalle parole dei protagonisti emerge una convinzione comune: il teatro può essere uno straordinario strumento di crescita umana.

    Gli Unici non è soltanto una compagnia teatrale. È un luogo dove si costruiscono relazioni, si sviluppano competenze, si superano paure e si scopre il valore della diversità.

    Un progetto nato da una necessità, cresciuto grazie all’impegno di molti e diventato oggi uno dei più significativi esempi di inclusione e partecipazione sociale nel territorio di Stimigliano.

    Nell’intervista

    • Come nascono Gli Ùnici
    • La vera inclusività è la normalità
    • Dovendo scegliere una colonna sonora per rappresentare Gli Ùnici?
    • Quale è stato il più grande imprevisto che avete affrontato?
    • Provate a convincermi a diventare uno di voi
    • Cosa vi sentite di dire a chi considera il teatro come un hobby?
    • E Stimigliano?
    • Sono passati venti anni… è Gli Unici?
    • E ora?
    • Molto più di un semplice logo
    • La professionalità al servizio degli altri
    • Una questione di responsabilità
    • L’Arte è di tutti
    • Si ricomincia il 27 settembre

    Per saperne di più

    Potete trovare tutte le informazioni (sede, orari, spettacoli, contatti) sull’Associazione di Teatro Inclusivo “Gli Ùnici” sulla loro pagina Facebook cliccando qui

  • Stimigliano dedica una targa commemorativa al poeta Cosimo Renzetti.

    Stimigliano dedica una targa commemorativa al poeta Cosimo Renzetti.

    Tra ricordi, poesie e affetto, la comunità ha celebrato l’eredità culturale di uno dei suoi figli più illustri.

    Cosimo Renzetti, un angolo della poesia per custodirne il ricordo

    Si è svolta domenica 5 luglio 2026 la semplice ma intensa cerimonia di scopertura della targa commemorativa dedicata a Cosimo Renzetti, poeta stimiglianese che con la sua opera e la sua sensibilità ha lasciato un segno profondo nella memoria culturale del paese.

    L’iniziativa, promossa dall’Associazione Casa Sabina della Poesia e dall’Amministrazione Comunale, ha visto la partecipazione di cittadini, familiari e amici che hanno voluto rendere omaggio a una figura tanto schiva quanto apprezzata dalla comunità.

    A ricordare Cosimo sono stati la professoressa Rita Cantarini, in rappresentanza della Casa Sabina della Poesia, e Mario Grizi, principale promotore dell’iniziativa. Entrambi hanno sottolineato le qualità umane e artistiche del poeta: una persona semplice e riservata che, grazie alla passione per i grandi autori della letteratura italiana come Dante Alighieri e Ludovico Ariosto, riuscì da autodidatta a dare vita a poesie, racconti e sonetti di notevole valore.

    Con grande partecipazione emotiva, la professoressa Cantarini ha letto una poesia dedicata a Stimigliano, accompagnando la lettura con parole di affetto e ammirazione. Mario Grizi ha invece ricordato gli anni trascorsi accanto a Cosimo e ad altri artisti stimiglianesi, spiegando come l’incontro con le loro storie, la loro cultura e la loro umanità abbia rappresentato una fonte di ispirazione fondamentale per il suo percorso di scrittore.

    Anche il sindaco Franco Gilardi ha voluto ricordare Cosimo Renzetti, evidenziando come, pur mantenendo sempre un profilo discreto e lontano dai riflettori, sia riuscito a realizzare opere e a lasciare testimonianze culturali di grande valore.

    Diversi interventi hanno inoltre richiamato il ricordo di Cosimo non soltanto come poeta, ma anche come esperto contadino, particolarmente noto per la sua abilità negli innesti e per la profonda conoscenza del mondo agricolo e della natura.

    Momento particolarmente significativo è stata la scopertura della targa commemorativa affissa da Bernardino Grizi, storico amico insieme al padre Omero di Cosimo, che raffigura il poeta tra gli ulivi con accanto la sua amata copia della Divina Commedia. A svelarla sono stati il sindaco insieme ai nipoti Claudio, Paola e Federico, tra la commozione dei presenti.

    Quello che oggi è già stato ribattezzato da Mario come “l’angolo della poesia” (all’inizio di Corso Umberto I, subito dopo aver superato l’Arco) diventa così un luogo di memoria e di ispirazione: uno spazio dedicato al ricordo di un uomo che ha saputo raccontare la propria terra attraverso la parola e che continuerà a parlare alle future generazioni attraverso le sue opere e il suo esempio.

    Un personale e sincero ringraziamento va all’associazione Casa Sabina della Poesia e all’Amministrazione Comunale che hanno contribuito a questo prezioso gesto di memoria, cultura e amore per nostro zio Cosimo.

  • Stimigliano rende omaggio al poeta Cosimo Renzetti

    Stimigliano rende omaggio al poeta Cosimo Renzetti

    Domenica, 5 luglio 2026 alle.ore 9.30

    Un significativo momento di valorizzazione della memoria e della cultura locale si terrà domani mattina, domenica 5 luglio, alle ore 9.30, quando verrà affissa una fotografia commemorativa del poeta stimiglianese Cosimo Renzetti (scopri di più sul poeta contadino cliccando qui).

    L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale di Stimigliano e dall’Associazione Casa Sabina della Poesia, che hanno voluto rendere omaggio a una figura di grande rilievo per la storia culturale del paese.

    La fotografia sarà collocata all’interno delle mura del centro storico, in corso Umberto I. Attraverso questo gesto, il paese intende mantenere viva la memoria di Cosimo Renzetti, testimone e interprete della tradizione poetica locale, lasciando un segno tangibile del suo contributo culturale alle generazioni presenti e future.

    L’evento rappresenta un’occasione per cittadini, appassionati di poesia e visitatori di ritrovarsi insieme nel ricordo di un poeta che ha contribuito a valorizzare l’identità e il patrimonio culturale di Stimigliano.

    L’Amministrazione Comunale e l’Associazione Casa Sabina della Poesia invitano tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento dedicato a uno dei figli più illustri della comunità stimiglianese.

  • Normal People: quando la BBC ha scelto Stimigliano per le riprese

    Normal People: quando la BBC ha scelto Stimigliano per le riprese

    Normal People è la miniserie tratta dal romanzo di Sally Rooney che ha conquistato pubblico e critica. Dalla trama al cast, fino alle riprese a Stimigliano e nelle altre location del Lazio, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla serie BBC.

    Normal People, la serie BBC girata a Stimigliano

    Le scene girate a Stimigliano

    Normal People (Persone normali) è una miniserie televisiva irlandese, britannica e statunitense diretta da Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald, scritta da Alice Birch e Sally Rooney e basata sull’omonimo romanzo pubblicato nel 2018 dalla stessa autrice.

    La serie è stata distribuita dalla BBC, storica emittente pubblica del Regno Unito tra le più importanti e riconosciute a livello internazionale, e da Hulu negli Stati Uniti. Fin dalla sua uscita, Normal People ha conquistato il pubblico internazionale grazie a un racconto intenso, intimo e realistico dell’amore, della crescita e della fragilità emotiva.

    Accanto alla forza della storia e alle interpretazioni dei protagonisti, un ruolo fondamentale è giocato anche dalle ambientazioni, tra Irlanda, Svezia e Italia. E proprio le location italiane, in particolare Stimigliano e altre località del Lazio, hanno contribuito a rendere ancora più memorabili alcune delle scene più amate.

    La trama di Normal People

    La serie racconta la storia di Marianne Sheridan e Connell Waldron, due adolescenti che vivono nella contea di Sligo, sulla costa atlantica dell’Irlanda. I due appartengono a mondi molto diversi: Marianne è brillante, colta e benestante, ma profondamente isolata, sia a scuola sia nella vita familiare. Connell, invece, proviene da una famiglia operaia, è popolare, sportivo e apparentemente più integrato nel contesto sociale.

    Un legame tra loro esiste da tempo, anche perché la madre di Connell lavora come domestica nella casa della famiglia di Marianne. Tuttavia, è soltanto quando iniziano una relazione segreta che i due imparano davvero a conoscersi.

    Da quel momento, Normal People segue la loro relazione nel corso degli anni, tra avvicinamenti, allontanamenti, silenzi, incomprensioni e ritorni. Dopo il liceo, i due si ritrovano al Trinity College di Dublino, dove continuano a confrontarsi con i propri sentimenti, con le differenze sociali e con i cambiamenti inevitabili dell’età adulta.

    Dal romanzo di Sally Rooney alla serie tv

    Il progetto televisivo nasce dal grande successo del romanzo Persone normali, secondo libro di Sally Rooney, già conosciuta dal pubblico per Parlarne tra amici. L’annuncio dell’adattamento da parte di BBC Three, canale della BBC dedicato soprattutto a un pubblico giovane e digitale, aveva suscitato grande curiosità, anche per il coinvolgimento diretto della stessa autrice nella scrittura della serie.

    Un adattamento seguito dalla stessa autrice

    Sally Rooney ha lavorato al progetto insieme agli sceneggiatori Alice Birch e Mark O’Rowe, contribuendo a mantenere sullo schermo la sensibilità e la profondità emotiva del romanzo. La scrittrice ha espresso grande entusiasmo per la trasposizione televisiva, sottolineando il privilegio di lavorare con Lenny Abrahamson e con una squadra creativa capace di dare nuova vita alla sua storia.

    Il cast di Normal People

    Il cast principale della serie è guidato da due interpreti che, grazie a questo progetto, hanno raggiunto una notorietà internazionale.

    Daisy Edgar-Jones è Marianne

    Daisy Edgar-Jones interpreta Marianne, restituendo con grande delicatezza tutte le sfumature emotive di un personaggio complesso, vulnerabile e intenso.

    Paul Mescal è Connell

    Nel ruolo di Connell troviamo Paul Mescal, la cui interpretazione è stata tra le più apprezzate dalla critica. Il suo personaggio, silenzioso, sensibile e tormentato, è diventato uno dei volti più iconici della serialità recente.

    La chimica tra Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal è stata uno degli elementi decisivi per il successo della serie, rendendo credibile e coinvolgente ogni fase del rapporto tra Marianne e Connell.

    Le location di Normal People in Italia: Stimigliano scelto per le riprese

    Uno degli aspetti che più hanno colpito il pubblico è senza dubbio la bellezza delle ambientazioni italiane. Le scene girate nel nostro Paese corrispondono a una parte centrale e molto suggestiva della storia, trasformandosi in uno dei momenti visivamente più memorabili della serie.

    Per la realizzazione delle scene ambientate in Italia, Indigo Film ha scelto Stimigliano, borgo medievale in provincia di Rieti, come una delle location principali. La produzione, firmata BBC, nel 2020, ha individuato nel Lazio il contesto ideale per ricreare l’atmosfera elegante e sospesa del soggiorno italiano di Marianne e Connell.

    Nelle scene girate in paese si riconoscono facilmente alcuni luoghi simbolo di Stimigliano: una sequenza è ambientata all’interno dell’alimentari Simoncelli, dove la coppia entra per fare la spesa e viene accolta dalla nostra Lucilla, protagonista anche di un paio di battute. Subito dopo, la regia mostra anche l’esterno del negozio e la sua storica insegna.

    In piazza si distingue chiaramente la chiesa dedicata ai patroni del paese, i Santi Cosma e Damiano. I due protagonisti si siedono al centro della piazza per spostarsi successivamente sul “Pincio”, la terrazza panoramica che si affaccia sulle colline sabine, sul versante opposto a quello del Tevere, in direzione Forano e Poggio Mirteto.

    Infine, Marianne e Connell si allontanano in bicicletta lasciando intravedere via Cavour fino alla farmacia, la via che si dirama dalla piazza li condurrà fuori dal paese.

    Via Cavour

    Dal romanzo ambientato a Trieste al set nel Lazio

    Nel romanzo, la casa di famiglia si trova a Trieste. Per ragioni logistiche, però, la serie ha spostato le riprese nell’Italia centrale, senza perdere nulla del fascino originario. Le scene sono state girate principalmente tra Sant’Oreste, Stimigliano e Villa Il Casale presso la Tenuta di Verzano, nel Lazio.

    Il risultato è una rappresentazione cinematografica di grande impatto, fatta di strade di campagna, piazze assolate, ville immerse nel verde e panorami capaci di trasmettere un senso di quiete e malinconia.

    Perché le scene italiane hanno conquistato il pubblico

    Le puntate ambientate in Italia sono tra le più amate dai fan di Normal People. La villa in cui soggiornano Marianne e Connell, con i suoi interni luminosi, il giardino e la piscina, è diventata una delle immagini simbolo della serie.

    Attorno ai protagonisti si sviluppa un paesaggio fatto di colline, piccoli centri storici e scorci suggestivi. Le strade percorse in bicicletta, il centro di Stimigliano, la piazza dove mangiano un gelato e i panorami che scorrono durante il viaggio in treno costruiscono un’immagine dell’Italia intima, romantica e quasi sospesa nel tempo.

    Per Connell, questo soggiorno rappresenta anche l’ingresso in un mondo diverso, più sofisticato e distante dalla propria quotidianità. Per questo motivo, l’Italia nella serie non è solo uno sfondo, ma uno spazio narrativo importante, in cui emergono con forza le differenze sociali, il desiderio e il senso di trasformazione.

    Produzione e distribuzione della serie

    Le riprese di Normal People sono iniziate nel 2019 e si sono svolte tra Irlanda e Italia, per un totale di dodici episodi. Alcune scene successive sono state girate anche in Svezia, tra Luleå e il Mar Baltico, nel febbraio 2020.

    La serie è stata presentata in anteprima su BBC Three ed è stata successivamente trasmessa anche su BBC One e Hulu, partner nella produzione. L’uscita nel 2020 ha contribuito a renderla uno dei titoli più discussi e apprezzati di quell’anno.

    Premi e riconoscimenti

    Oltre al successo di pubblico, Normal People ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali.

    Emmy Awards 2020

    La serie ha ottenuto diverse candidature agli Emmy, tra cui:

    • miglior attore protagonista in una miniserie o film a Paul Mescal
    • miglior regia a Lenny Abrahamson
    • miglior sceneggiatura a Sally Rooney e Alice Birch
    • miglior casting a Louise Kiely
    • British Academy Television Awards 2021

    Ai BAFTA TV Awards 2021, Normal People ha ottenuto:

    • miglior attore a Paul Mescal
    • candidatura per la miglior miniserie
    • candidatura per la miglior attrice a Daisy Edgar-Jones
    • Altri riconoscimenti

    La serie ha ricevuto candidature anche ai:

    Critics’ Choice Television Awards 2021
    Golden Globe 2021

    Questi risultati hanno confermato l’impatto culturale e artistico della miniserie.

    Perché vedere Normal People

    Normal People è una serie che riesce a raccontare in modo autentico i sentimenti, le insicurezze e i cambiamenti che accompagnano il passaggio all’età adulta. Marianne e Connell sono personaggi intensi, imperfetti e reali, capaci di lasciare un segno profondo nello spettatore.

    A rendere ancora più speciale la visione contribuiscono le ambientazioni, tra le coste irlandesi di Sligo, il fascino del Trinity College di Dublino, i paesaggi innevati della Svezia e la bellezza luminosa delle location italiane nel Lazio.

    In conclusione

    Normal People è molto più di un semplice adattamento televisivo: è una serie capace di trasformare una storia intima in un racconto universale. Il lavoro di regia, la scrittura, il cast e le location hanno contribuito a creare un prodotto di grande qualità, destinato a restare tra le produzioni più significative degli ultimi anni.

    Per il pubblico italiano, le scene girate tra Stimigliano, Sant’Oreste e la Tenuta di Verzano aggiungono un motivo in più per riscoprire questa miniserie e lasciarsi trasportare dal suo fascino.

    Fonti

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  • Stimigmistica – 7

    Stimigmistica – 7

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    L’angolo nascosto

    Come si gioca: va individuato il soggetto della foto. Ogni uscita scoprirà nuovi particolari.

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    Il personaggio misterioso

    Come si gioca: a ogni uscita un nuovo indizio, chi saprà sfruttarli per scoprire chi è il Personaggio Misterioso?

    Indizio 1
    
    Per anni ha aiutato gli altri a “tenere insieme i pezzi”, anche quando sembravano non combaciare.
    
    Indizio 2
    
    Aveva tante chiavi anche se nessuna apriva una serratura
    

    Il cruciverba

    Come si gioca: il cruciverba è compilabile on-line. Cliccando su una casella si evidenzieranno in rosso le definizioni (orizzontale e verticale). Clicca una sola volta per inserire la soluzione orizzontale, due volte per quella verticale. Se vuoi puoi salvare il cruciverba compilato e inviarlo a Enea.

    Cruci-verve


    Soluzioni del numero precedente

    Il cruciverba (vincitori:Ambra Salustri, Gabriel Hrum)

  • Stimigmistica – 6

    Stimigmistica – 6

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    L’angolo nascosto

    Come si gioca: va individuato il soggetto della foto. Ogni uscita scoprirà nuovi particolari.

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    Il personaggio misterioso

    Come si gioca: a ogni uscita un nuovo indizio, chi saprà sfruttarli per scoprire chi è il Personaggio Misterioso?

    Indizio 1
    
    Per anni ha aiutato gli altri a “tenere insieme i pezzi”, anche quando sembravano non combaciare.

    Il cruciverba

    Come si gioca: il cruciverba è compilabile on-line. Cliccando su una casella si evidenzieranno in rosso le definizioni (orizzontale e verticale). Clicca una sola volta per inserire la soluzione orizzontale, due volte per quella verticale. Se vuoi puoi salvare il cruciverba compilato e inviarlo a Enea.

    Cruci-verve


    Soluzioni del numero precedente

    Il personaggio misterioso: Bruno Grimani (L’Atomico) (vincitori: Ambra Salustri)
    Il cruciverba (vincitori: Ambra Salustri, Gabriel Hrum)

  • Stimigmistica – 5

    Stimigmistica – 5

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    L’angolo nascosto

    Come si gioca: va individuato il soggetto della foto. Ogni uscita scoprirà nuovi particolari.

    Il personaggio misterioso

    Come si gioca: a ogni uscita un nuovo indizio, chi saprà sfruttarli per scoprire chi è il Personaggio Misterioso?

    Indizio 1
    
    Non sedevo in ufficio né dietro una scrivania
    e le mie mani erano più eloquenti di mille parole. Dove gli altri vedevano un problema io vedevo già la soluzione.
    
    Indizio 2
    
    Indossavo spesso la maschera ma non sono mai stato un supereroe.

    Il cruciverba

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    Cruci-verve


    Soluzioni del numero precedente

    L’angolo nascosto: Angolo via Garibaldi (vincitori: Gabriel Hrum)
    Il cruciverba (vincitori: Ambra Salustri, Gabriel Hrum)

  • Stimigmistica – 4

    Stimigmistica – 4

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    L’angolo nascosto

    Come si gioca: va individuato il soggetto della foto. Ogni uscita scoprirà nuovi particolari.

    Il personaggio misterioso

    Come si gioca: a ogni uscita un nuovo indizio, chi saprà sfruttarli per scoprire chi è il Personaggio Misterioso?

    Indizio 1
    
    Non sedevo in ufficio né dietro una scrivania
    e le mie mani erano più eloquenti di mille parole. Dove gli altri vedevano un problema io vedevo già la soluzione.

    Il cruciverba

    Come si gioca: il cruciverba è compilabile on-line. Cliccando su una casella si evidenzieranno in rosso le definizioni (orizzontale e verticale). Clicca una sola volta per inserire la soluzione orizzontale, due volte per quella verticale. Se vuoi puoi salvare il cruciverba compilato e inviarlo a Enea.

    Cruci-verve


    Soluzioni del numero precedente

    Il personaggio misteriodo: Franco Prosperi (vincitori: Ambra Salustri)
    Il cruciverba (vincitori: Ambra Salustrii, Gabriel Hrum)

  • Stimigmistica – 3

    Stimigmistica – 3

    La rubrica di enigmistica dedicata a Stimigliano.

    L’angolo nascosto

    Come si gioca: va individuato il soggetto della foto. Ogni uscita scoprirà nuovi particolari.

    Il personaggio misterioso

    Come si gioca: a ogni uscita un nuovo indizio, chi saprà sfruttarli per scoprire chi è il Personaggio Misterioso?

    Indizio 1
    
    Ho lavorato per gran parte della mia vita con le mani, trasformando la materia grezza in qualcosa di destinato a durare nel tempo.
    
    Indizio 2
    
    Il mio mestiere mi portava spesso all’aria aperta, tra polvere, fatica e rumore. Un lavoro duro, molto duro, potrei dire duro come il...
    
    Indizio 3
    
    Se non hai ancora capito chi sono, forse stai dormendo... chissà se lo hai mai fatto in posti stravaganti quanto quelli che, di tanto in tanto, sceglievo io.

    Il cruciverba

    Come si gioca: il cruciverba è compilabile on-line. Cliccando su una casella si evidenzieranno in rosso le definizioni (orizzontale e verticale). Clicca una sola volta per inserire la soluzione orizzontale, due volte per quella verticale. Se vuoi puoi salvare il cruciverba compilato e inviarlo a Enea.

    Cruci-verve


    Soluzioni del numero precedente

    L’indovilnello: La Pala d’Altare (di Roberto Tiburzi)
    Il bersaglio dialettale: Spasserellu
    Il cruciverba

  • Dizionario Stimiglianese-Italiano

    Dizionario Stimiglianese-Italiano

    Il Dialetto Stimiglianese appartiene ai dialetti mediani italiani ed è caratterizzato dalla metafonesi Sabina, che si attesta su un vocalismo a quattro gradi, in cui -u finale si continua o si è conguagliata in -o, la metafonesi è determinata dalle vocali finali -u ed -i: ad esempio si ha paése, ma al plurale paìsi, mòrta ma al maschile mórtu, apèrta ma apértu, rúsciu ma róscia, issu ma éssa e così via.

    A

    B

    C

    D

    E

    F

    G

    H

    I

    J

    L

    M

    N

    O

    P

    Q

    R

    S

    T

    U

    V

    Z