Poco fuori dal centro storico di Stimigliano, lungo l’antica strada che conduce al Santuario di Vescovio, sorge una piccola chiesa che da secoli accompagna il cammino di viandanti, pellegrini e fedeli. È la Chiesa della Beata Maria Vergine del Nocchieto, oggi conosciuta soprattutto come il Piccolo Santuario della Madonna della Strada, uno dei luoghi più cari alla tradizione religiosa e alla memoria collettiva del paese.
Una chiesa nata lungo la via dei pellegrini
La storia della chiesa affonda le sue radici nel XVI secolo. Un’antica epigrafe marmorea, collocata sopra l’ingresso, indicava nel 1588, durante il marchesato di Enrico Orsini, l’anno della sua costruzione, sorta in un luogo dove già esistevano antiche vestigia.
La sua posizione strategica lungo la cosiddetta “strada romana” diretta a Vescovio la rese presto un punto di riferimento per pellegrini e viandanti che attraversavano il territorio sabino. Per secoli il piccolo edificio sacro ha rappresentato un luogo di sosta, preghiera e affidamento alla protezione della Vergine.

Una delle più antiche testimonianze della sua importanza risale alla visita pastorale del cardinale Andrea Corsini tra il 1779 e il 1782, durante la quale la chiesa viene descritta dettagliatamente, con particolare riferimento all’affresco raffigurante la Madonna con il Bambino.
Architettura semplice ma ricca di fascino
La Chiesa del Nocchieto è un esempio di architettura religiosa rurale realizzata dalle maestranze sabine. Di modeste dimensioni, presenta una facciata semplice ma armoniosa, caratterizzata da un profilo a capanna, intonacato e tinteggiato.
L’ingresso è costituito da un unico portale modanato, affiancato da due finestre rettangolari. Sopra il portone si distinguono due cornici orizzontali in rilievo che scandiscono il prospetto, mentre tra di esse trova spazio un elegante oculo con cornice in pietra. Al di sopra dell’ingresso campeggia una grande lapide incorniciata contenente una preghiera dedicata alla Vergine.
L’accesso alla chiesa avviene tramite una piccola scalinata laterale. L’impianto planimetrico è a navata unica con terminazione rettilinea. All’interno, una porta collocata sulla parete sinistra del presbiterio conduce alla sacrestia.

La struttura è realizzata in muratura portante e coperta da un tetto a due falde sostenuto da capriate lignee e rivestito con tegole in laterizio. Il pavimento è in cotto e il presbiterio risulta leggermente rialzato rispetto all’aula mediante un gradino.
L’interno, interamente intonacato e dipinto di bianco, conserva una sobria eleganza. Una cornice modanata corre lungo tutte le pareti e, nelle vicinanze del presbiterio, sono ancora visibili alcuni frammenti di antichi affreschi che testimoniano la lunga storia dell’edificio. L’altare originario, rialzato di un gradino, è rimasto sostanzialmente invariato e non sono stati realizzati interventi di adeguamento liturgico.
I restauri attraverso i secoli
Le lapidi conservate all’interno della chiesa raccontano i numerosi interventi che ne hanno garantito la conservazione nel tempo.
Nel 1892 l’edificio fu ampiamente restaurato e abbellito dal parroco di Stimigliano, Don Raffaele Palombi, che lo dedicò alla Madonna della Strada, affinché proteggesse quanti percorrevano quelle vie.
Un nuovo importante restauro fu realizzato nel 1930 grazie all’interessamento del cardinale Sbarretti, come ricordato da una lapide collocata sulla parete laterale destra.

Infine, a partire dal 1991 e grazie alla sinergia tra l’impegno in prima persona del parroco Don Mirek, l’opera delle maestranze e la Soprintendenza per le Belle Arti, la chiesa fu interessata da una complessa campagna di recupero terminata nel 1998 che riguardò sia gli spazi interni sia quelli esterni, restituendo dignità e bellezza a questo luogo di culto.
Don Raffaele Palombi e la nascita del culto della Madonna della Strada
La devozione alla Madonna della Strada a Stimigliano è strettamente legata alla figura di Don Raffaele Palombi.
Al suo arrivo in paese, il sacerdote constatò che la chiesa situata sotto l’attuale sede comunale, dove tradizionalmente veniva venerata la Madonna della Strada, era ormai inagibile. Per questo motivo decise di trasferire il culto nella chiesetta rurale del Nocchieto, che da quel momento venne ribattezzata “Piccolo Santuario della Madonna della Strada“.

L’edificio si trovava allora in condizioni di forte degrado e fu necessario intraprendere un’importante opera di bonifica e restauro. Accanto al recupero materiale della chiesa, Don Raffaele svolse una intensa attività pastorale che contribuì a far crescere tra gli stimiglianesi una profonda devozione verso la Madonna.
Ancora oggi, entrando nella chiesa, è possibile leggere la preghiera che il sacerdote dedicò alla Vergine:
“Bella ed intatta Vergine, che dalla strada supplice invoca in questo luogo ogni alma pia; il pellegrin per via saluta sempre sua celeste Madre: salva la terra tua da rie tempeste e da nemiche squadre.”

La guerra e il voto degli stimiglianesi
Negli anni Quaranta, il parroco Don Mario Petrignani diede ulteriore impulso alla devozione mariana fondando l’associazione delle Figlie di Maria e istituendo un comitato incaricato di organizzare i festeggiamenti dell’8 settembre, giorno dedicato alla Madonna della Strada.
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale rese questo legame ancora più profondo. Stimigliano, anche a causa della presenza della linea ferroviaria, fu ripetutamente esposto ai bombardamenti che portarono paura, distruzione e vittime.
In quel contesto drammatico, le parole scritte da Don Raffaele all’ingresso della chiesa apparvero quasi profetiche. Fu allora che Don Mario affidò ufficialmente il paese alla protezione della Madonna pronunciando un voto destinato a segnare la storia della comunità:
“Madonnina nostra, siamo alla guerra che ogni giorno imperversa con bombardamenti anche nel nostro territorio e mette in pericolo noi e le nostre famiglie, aiutaci, perché solo Tu puoi aiutarci e noi ci impegniamo a festeggiarti per quaranta anni successivi alla fine della guerra.”
La promessa prevedeva quarant’anni di celebrazioni, ma la devozione degli stimiglianesi superò ampiamente quel limite e continua ancora oggi.
Il rilancio del santuario con Don Mirek
Un nuovo capitolo della storia della Madonna della Strada si apre nel 1991 con l’arrivo a Stimigliano di Don Mirosław Paweł Szajda (Don Mirek).
Cresciuto nella spiritualità della Madonna Nera di Częstochowa, uno dei simboli religiosi più importanti della Polonia, Don Mirek trovò nella devozione stimiglianese una naturale continuità del proprio percorso spirituale.

Non appena insediato, il parroco non poté far altro che constatare come la chiesetta del Nocchieto versasse nuovamente in stato di abbandono. Come lui stesso ricorda:
“Arrivato in paese, vedendo lo stato di abbandono della chiesetta dedicata alla Madonna della Strada, con alberi che l’avevano ormai avvolta e nascosta, una delle prime cose che ho fatto è stata quella di farmi prestare una motosega e andare a tagliare le piante che erano cresciute attorno ma anche all’interno dell’edificio.”
Grazie al suo tenace impegno personale, la chiesa è stata recuperata e restituita al culto il giorno 8 settembre 1998. I lavori hanno inoltre riportato alla luce affreschi databili intorno alla metà del ‘500 probabilmente realizzati dagli stessi autori delle pitture presenti nel Palazzo Orsini.
Grazie a Don Mirek il culto della Madonna della Strada ha conosciuto una nuova stagione di vitalità. A lui si deve la volontà di portare la processione dal paese fino al santuario e di rinnovare l’antica tradizione dell’affidamento della comunità alla Vergine, riproposta anche durante il difficile periodo che seguiva la pandemia da Covid-19.


Erano queste le parole pronunciate dal parroco l’8 settembre 2023
“O Madonna nostra,
nel 25º Anniversario della restituzione al culto del Santuario Madonna della Strada, Tutti noi ci poniamo sotto la Tua guida nel cammino terreno e sino al cospetto di Dio Padre.
Per quisto Ti affidiamo nuovamente la nostra Comunità di Stimigliano affinché, con l’amore di Madre, Tu possa nel tempo preservarla dai pericoli di questo mondo complesso e travagliato e guidarla, unita nella gioia della preghiera, verso la costruzione di un’esistenzadi verità, di amore e di pace.”

Un simbolo della fede e della storia di Stimigliano
La Chiesa della Madonna del Nocchieto non è soltanto un edificio religioso. È un luogo che custodisce oltre quattro secoli di storia, devozione e memoria popolare. Dalle antiche strade percorse dai pellegrini ai giorni della guerra, dai restauri che l’hanno salvata dall’abbandono fino alle celebrazioni che ancora oggi richiamano fedeli e cittadini.

Questo piccolo santuario rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità religiosa di Stimigliano capace di riunire la spiritualità dell’intera popolazione dal centro del paese fino allo scalo.
Un luogo in cui fede, tradizione e storia continuano a incontrarsi sotto lo sguardo della Madonna della Strada, protettrice del paese e dei suoi abitanti.
Preghiera alla Madonna della Strada
O dolce Maria,
nostra Madre Celeste,
sì, tu guida i nostri passi
nella strada spesso erta e sassosa della vita.
E quando questa giungerà al suo termine,
sii per noi porta del Cielo
e mostraci il frutto benedetto del Tuo seno,
Gesù

Inno alla Madonna della Strada
Bella ed intatta Vergine,
che dalla strada supplice
invoca in questo luogo
ogni alma pia.
Il pellegrin per via,
saluta sempre sua Celeste Madre.
Salva la terra Tua, salva la terra Tua,
da rie tempeste, da rie tempeste
e da nemiche squadre. (BIS)
MAARIA, MAARIA!
Galleria

























Fonti
- Censimento dei beni architettonici ecclesiastici (Sito Web)
- Don Mirosław Paweł Szajda (Don Mirek)
- Il Piccolo Santuario Madonna della strada, tra storia, devozione, culto e spiritualità, Comitato Madonna della Strada (Opuscolo – 8 settembre 2018)
- Madonna della Strada, Costante Menichelli (Libro – giugno 2026)









































































