Gallàru [gal-là-ru] s.m.
1.Ampio e fondo recipiente generalmente di rame, con manico di ferro mobile e ad arco, che si appende al gancio della catena nel centro del camino rustico; viene usato per la cottura di cibi, tradizionalmente per fare la polenta. Utilizzato anche per la bagnatura e spiumatura del pollo.
Pija u gallàru che dovemo coce a polenta
(Prendi il paiolo per preparare la polenta)
Ganàssa [ga-nàs-sa] s.f.
1.Mascella.2.[fig.] Indica persona dal grande appetito, Mangione.
Me fa male na ganàssa
(Ho dolore alla mascella)
Magna a quattro ganàsse
(Mangia davvero tanto)
Gàrgagnàta [gàr-ga-gnà-ta] s.f.
1.Colpo inferto con il calcagno, Calcagnata.
J’ha dato na gàrgagnàta pe sbaju
(Lo ha colpito involontariamente con il calcagno)
Gàrgàgnu [gàr-gà-gnu] s.m.
1.Calcagno.
Me fa male u gàrgàgnu
(Ho dolore al calcagno)
Gargarèlla [gar-ga-rèl-la] s.f.
1.Sta ad indicare il bere da una bottiglia senza appoggiarci le labbra generalmente quando si condivide la stessa senza avere bicchieri da utilizzare. Anche Garganèlla.
Bevi a gargarèlla
(Bevi senza toccare la bottiglia)
Giacchètta [giac-chet-ta] s.f.
Giacca, giubbino.
Portate na giacchetta co su friddo
(Con questo freddo hai bisogno di prendere un giubbino)
Ginze [gin-ze] s.m.
1.Tessuto di jeans o pantaloni jeans.
Ieri me so cumpratu i ginze novi
(Ieri ho comprato un nuovo paio di jeans)
Górbe [gór-be] s.f.
1.Volpe.2.Persona scaltra, intelligente.3.[scherz.] Persona tutt’altro che furba.
Na górbe mess’è magnata li purcini
(Una volpe ha mangiato i miei pulcini)
Si furbu come na górbe
(Sei furbo come una volpe)
È rivata a górbe
(Ora parla quello più intelligente)
Gurbu [gur-bu] s.m.
1.Accidente. Maledizione. Utilizzato generalmente come malaugurio.2.Malore. Indica un mancamento improvviso.
Te pozza pija un gurbu
(Che tu possa ammalarti)
J’ha preso un gurbu
(Si è sentito male)
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