La processione che si appresta a partire e in secondo piano la chiesa più antica del paese dedicata proprio a San Valentino
Anni ’60/70
La processione in piazza Vittorio Emanuele.
A San Valentino il paese di Stimigliano dedica una tradizione sentita e partecipata: un tempo la famiglia di un membro della confraternita custodiva per un anno la statuetta del Santo, accogliendo i fedeli in preghiera fino alla cerimonia del passaggio di consegne che avveniva l’anno successivo.
Dal 2003 questa preziosa consuetudine è affidata alla leva dei cinquantenni, che a turno ha l’onore e la responsabilità di custodire la statuetta, mantenendo viva una devozione che unisce fede e comunità.
Carnevale 1965 – Don Chisciotte in carro allegorico In questo periodo di maschere e castagnole, vi portiamo indietro nel tempo con una foto storica del 1965: il carro allegorico a tema Don Chisciotte, realizzato in ferro e legno presso la falegnameria Mattei, allora situata dove oggi si trova l’attuale Caffè Garibaldi.
La costruzione è stata resa possibile grazie a Raimondo, Claudio e Sandro Mattei e a Bruno Grimani, detto “l’Atomico”, fabbro del paese noto per le sue bizzarre invenzioni.
Il carro partecipò al Carnevale Poggiano, dividendo la vittoria con quello del paese ospitante (si dice che una netta vittoria sia stata pregiudicata dall’invidia degli organizzatori). A guidare le redini c’era Bernardino De Angelis, con Antonio De Angelis nel ruolo di Don Chisciotte, Vittorio Farinelli nei panni di Sancho Panza e alla guida del trattore Amedeo Gattella.
Curiosità: in cima alla torre si trovano Tomassina Manni e Brunella Franceschini.
Un’immagine che racconta creatività, spirito di comunità e allegria di un Carnevale di un tempo.
Il carro in via Cavour, di ritorno dalla sfilata poggiana